RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (L. 28.6.2012, n. 92; S.O. n. 136 alla G.U. 3.7.2012, n. 153)

È stata pubblicata la legge, in vigore dal 18.7.2012, che contiene disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro, prevedendo novità in merito ai contratti di lavoro a termine, di apprendistato, di lavoro intermittente, a progetto, di associazione in partecipazione e di lavoro accessorio,

oltre che in merito agli ammortizzatori sociali e alla disciplina sul licenziamento. Alcune delle norme di maggior rilevanza fiscale sono illustrate di seguito.//   Contratti a progetto (art. 1): con riferimento ai contratti stipulati dal 18.7.2012, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore. Il progetto non potrà coincidere con l’oggetto sociale del committente. Salvo prova contraria a carico del committente, tali rapporti sono considerati di lavoro subordinato nel caso in cui l’attività del collaboratore sia svolta con modalità analoghe a quella dei lavoratori dipendenti dell’impresa committente (fatte salve le prestazioni di elevata professionalità). //   Le prestazioni rese da titolari di partita Iva sono considerate, salvo prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa se ricorrono almeno 2 dei seguenti presupposti: durata della prestazione superiore a 8 mesi l’anno, compenso derivante dalla collaborazione superiore all’80% dei corrispettivi totali percepiti dal collaboratore, disponibilità di una postazione fissa di lavoro presso il committente (modifiche degli artt. 61, 62, 63, 67, 68 e 69, e nuovo art. 69-bis, D.Lgs. 276/2003).//   Associazione in partecipazione (art. 1): in caso di associazione in partecipazione con apporto anche di lavoro, il numero degli associati impegnati in una stessa attività non può essere superiore a 3, salvo che gli stessi non siano legati all’associante da rapporto coniugale,di parentela entro il terzo grado, di affinità entro il secondo grado (modifica dell’art. 2549 c.c.). Sono considerati, salvo prova contraria da parte dell’associante, lavoratori dipendenti a tempo indeterminato gli associati in partecipazione che apportano lavoro se non partecipano agli utili dell’impresa o dell’affare o se non ricevono il rendiconto.//   Lavoro accessorio (art. 1): per le prestazioni di lavoro accessorio il limite di euro 5.000 annui è riferito alla totalità dei committenti e non può superare euro 2.000 nei confronti dei singoli committenti imprenditori commerciali o professionisti. Il lavoro accessorio può essere utilizzato anche nel settore pubblico a condizione che il committente rispetti i limiti di spesa per il personale e il patto di stabilità interno. Nel settore agricolo, il lavoro accessorio può essere impiegato nelle attività stagionali da pensionati o studenti con meno di 25 anni e da agricoltori ex art. 34, co. 6, D.P.R. 633/1972 ma non svolto da soggetti iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli (modifica dell’art. 70, D.Lgs. 276/2003).//   Indennità una tantum ai co.co.co. (art. 2): dal 2013 sarà riconosciuta un’indennità una tantum a favore dei co.co.co. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps che soddisfano in via congiunta le seguenti condizioni: aver operato nell’anno precedente in regime di monocommittenza, aver conseguito l’anno precedente un reddito lordo soggetto ad imposizione non superiore a euro 20.000, aver accreditato nella Gestione separata con riguardo all’anno di riferimento almeno una mensilità, aver avuto nell’anno precedente un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno 2 mesi, aver accreditato nella Gestione separata nell’anno precedente almeno 4 mensilità. L’indennità è pari a 5% del minimale annuo per il versamento dei contributi previdenziali moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate nell’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione.//   Gestione separata Inps – Aumento progressivo delle aliquote (art. 2): per gli iscritti alla Gestione separata Inps che non risultino assicurati presso altre gestioni obbligatorie l’aliquota contributiva (pensionistica e di computo) risulta pari a: 26% per il 2010 e il 2011, 27% per il 2012, 28% per il 2013, 29% per il 2014, 30% per il 2015, 31% per il 2016, 32% per il 2017 e 33% per il 2018. Per gli altri iscritti alla Gestione separata Inps l’aliquota contributiva (pensionistica e di computo) risulta pari a: 17% per gli anni 2008-2011, 18% per il 2012, 19% per il 2013, 20% per il 2014, 21% per il 2015, 22% per il 2016, 23% per il 2017 e 24% per il 2018 (modifica dell’art. 1, co. 79, L. 247/2007).   Veicoli aziendali – Riduzione della deducibilità (art. 4): dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 18.7.2012 (2013 per gli esercizi solari), le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni (esclusi gli agenti e rappresentanti di commercio) sono deducibili nella misura del 27,5% per autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli e nella misura del 70% per veicoli dati in uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (modifica dell’art. 164, co. 1, lett. b) e b-bis), D.P.R. 917/1986).//   Immobili locati – Riduzione della deduzione forfetaria (art. 4): dal 2013 la deduzione forfetaria dei canoni di locazione (escluse Venezia centro, Giudecca, Murano e Burano) viene fissata al 5% (modifica dell’art. 37, co. 4-bis, primo periodo, D.P.R. 917/1986).//   Diritti d’imbarco – Incremento dell’addizionale comunale (art. 4): dall’1.7.2013 viene incrementata di euro 2 per ogni passeggero imbarcato l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sugli aeromobili.//   Contributo al Ssn – Deducibilità (art. 4): dal 2012 il contributo al Ssn è deducibile, ai sensi dell’art. 10, co. 1, lett. e), D.P.R. 917/1986, dal reddito complessivo per la parte eccedente euro 40.//