Typosquatting, domini e accesso agli atti

Il TAR Toscana accoglie un ricorso per l'accesso amministrativo agli atti per le registrazioni di nomi a dominio nel ccTLD .it in un caso di "typosquatting"

, ovvero la pratica di registrare come nomi a dominio varianti di un segno noto contando sugli errori di battuta nell'inserimento dell'URL.

La sentenza è stata pubblicata sul sito del Giudice, reperibile seguendo il percorso TAR (colonna a sinistra, in alto), Firenze (quadro a destra), ricerche ricorsi, Sentenze/Dispositivi, anno 2007, numero 104, tipo "sentenza". Non possiamo darvi un URL diretto in quanto il sistema non lo consente. Una copia è comunque disponibile seguendo il link in fondo a questa pagina.

Ma come, ci chiederete, l'elenco dei nomi a dominio è pubblico, non è sufficiente interrogare il database whois per mezzo della pagina a disposizione? Sarebbe così semplice se uno sapesse esattamente quale sia il dominio "contraffatto", ma non sempre è così. Nel caso el typosquatting, uno può fare la ricerca a ritroso (ed è quello che abbiamo fatto, scoprendo ventisei domini), ma tale ricerca può non essere del tutto esaustiva, oppure colpire altri marchi eccetera eccetera. Il typosquatter, infatti, usa algoritmi di sostituzione per raccogliere il maggior numero di errori possibili, dall'omissione del punto tra www e il nome a dominio alle sostituzioni di lettere, per cui l'unico modo di completare la bonifica è quello di procedere a ritroso.

Fino a poco tempo fa queste operazioni erano possibili grazie a funzionalità di ricerca avanzate, disponibili sia nella form online, sia in programmi appositi, tipo "whois" di Marco d'Itri. Ma recentemente, per evitare fenomeni di "data mining", tale possibilità è stata rimossa. Sfortunatamente il Registro Italiano non fornisce tali informazioni neppure quando è dimostrato che serva a legittime indagini, richiedendo un ordine di un'autorità giudiziaria. Il che è contro il legittimo diritto di accesso agli atti amministrativi da parte di coloro che ne hanno interesse, previsto dall'articolo 22 della L. 241/1990. Come il TAR Toscana ha qui ribadito.

Aggiornamento: la sentenza è stata impugnata avanti il Consiglio di Stato, una decisione è attesa prima dell'estate.