Sezioni specializzate per il diritto industriale

Sezioni specializzate per il diritto industriale

È stata istituita presso il Tribunale di Milano la sezione specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale, in applicazione del Decreto legislativo 27 giugno 2003 n. 168, entrato in vigore il 12 luglio 2003.

Aggiornamento:
Ricordiamo che, a seguito dell'approvazione del testo unico sulla proprietà industriale, le materie riservate alla competenza di tale sezione sono regolate dal procedimento "societario" (Dlgs 5/2003).

 

Il Parlamento, con l’art. 16 della legge 12 dicembre 2002 n. 273, aveva attribuito delega al governo affinché provvedesse all’istituzione di sezioni specializzate in tale materia, indicando le linee guida poi sviluppate nel Dlgs. 27 giugno 2003, n.168.

Tale norma ha stabilito, in 7 brevi articoli, i tribunali e le corti d’appello presso cui istituire le nuove sezioni – nonché una specifica disciplina in ordine alla competenza territoriale – la materia di competenza, la composizione stessa delle sezioni ed infine la disciplina transitoria da seguire nell’applicazione della normativa.

L’art. 1 istituisce le sezioni presso le sedi giudiziarie di primo grado e d’appello stabilite dal Parlamento. Il legislatore non ha infatti previsto la costituzione di tali sezioni in tutti i tribunali. Le dodici sedi indicate sono state prescelte in base a dati statistici (sedi in cui il carico di lavoro relativo alla materia della proprietà industriale e intellettuale è alto), e in rapporto all’organico disponibile presso tali sedi (sono perciò stati preferiti gli uffici giudiziari di maggiori dimensioni), dato che l’articolo 1 prevede espressamente che non si debba far fronte a oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato né ad incrementi di organico.

Le materie di competenza della sezione spaziano dai marchi nazionali ed internazionali (questi ultimi esplicitamente indicati per non dare adito ad un’interpretazione restrittiva della norma che li escludesse dal campo di trattazione) ai brevetti e modelli d’utilità; dai disegni e modelli al diritto d’autore, introducendo anche le “nuove varietà vegetali che rimandano alla normativa di cui al Dlgs 3 novembre 1998, n. 455.

Un solo problema interpretativo potrebbe sorgere in relazione alla materia da ultimo indicata relativa alla “fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della proprietà industriale ed intellettuale, dicitura ripresa esattamente da quanto indicato nell’art.16 della L. 273/02, per non incorrere in una eccessiva specificazione da parte del Governo sconfinante in materie riservate al Parlamento.

Tutto fa pensare che l’attività di queste nuove sezioni debba essere graduale, evitando che le stesse siano gravate da un carico iniziale che impedisca un avvio efficiente. Sono assegnati alla Sezione speciale solo i giudizi pendenti iscritti a ruolo a far data dal 1 luglio 2003, mentre quelli precedentemente iscritti restano assegnate al giudice inizialmente competente. Considerando poi l’avvio lento dell’opera del lavoro della nuova Sezione, il legislatore ha previsto la possibilità che essa tratti anche processi diversi, purché, ovviamente, ciò non comporti un ritardo nella trattazione dei giudizi di proprietà industriale o intellettuale.

La sezione è composta da un numero di giudici non inferiore a sei e decide in composizione collegiale formata da tre magistrati, mentre le attività istruttorie sono svolte da un magistrato componente il collegio.

Interessante è la prescrizione, prevista dall’art. 2 del Dlgs 168/03, che questi giudici siano scelti tra i magistrati dotati di specifiche competenze: tale norma è motivata dal fatto che il Parlamento ha ritenuto di provvedere all’istituzione delle Sezioni Specializzate in ragione della complessità e della peculiarità delle controversie che possono insorgere in questa materia.

La Sezione istituita presso il Tribunale di Milano, alla quale sono assegnati i procedimenti per i territori ricompresi nei distretti della corte d’appello di Milano e Brescia, risulta abbinata alla Prima Sezione Civile.