Ancora rinvio per la riforma della procedura civile

Ancora rinvio per la riforma della procedura civile.

Il decreto competitività portava alcune riforme destinate a ridurre i tempi morti nel processo civile di cognizione e a velocizzare il processo di esecuzione. Peccato che il Governo prima e il Parlamento poi si fossero dimenticati di introdurre norme transitorie, così che si poteva giungere a effetti paradossali, come incorrere in decadenze senza aver avuto modo di rispettare termini che non erano ancora in vigore al momento dell'adempimento.

 

Resosi conto del garbuglio che si era creato, era stato approvato in tutta fretta un decreto legge che rinviava al 15 novembre la data di efficacia della riforma, limitata ai nuovi processi introdotti successivamente. In sede di conversione è stata ulteriormente spostata tale data al 01/01/2006.

Per i non tecnici, l'introduzione di tale riforma comporterà quanto meno la necessità di documentare nuove cause in maniera più coscienziosa sin dall'inizio, soprattutto nel caso in cui si sia convenuti e nella non impossibile evenienza che si decida di optare per il processo di tipo "societario", che ora è esteso in via facoltativa a tutte le controversie civili.