DECRETO «SVILUPPO 2012» (D.L. 22.6.2012, n. 83 S.O. n. 129 alla G.U. 26.6.2012, n. 147)

È stato pubblicato il decreto-legge, in vigore dal 26.6.2012, contenente disposizioni a favore della crescita, dello sviluppo e della competitività (cd. decreto «Sviluppo 2012»).

Di seguito si illustrano le norme aventi maggior rilevanza fiscale.///   Project bond – Trattamento fiscale (art. 1): gli interessi delle obbligazioni di progetto (cd. project bond) emesse, nei 3 anni successivi al 26.6.2012, dalle società ex art. 157, D.Lgs. 163/2006 sono soggetti allo stesso regime fiscale previsto per i titoli del debito pubblico.///   Inoltre, le garanzie prestate in relazione all’emissione di obbligazioni e titoli di debito da parte delle suddette società e le relative surroghe, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni (anche parziali), comprese le cessioni di credito stipulate per tali emissioni, sono soggette alle imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa (euro 168).///   Enti locali – Crediti d’imposta – Limite alla compensazione (art. 6): dal 2012 il limite massimo di euro 516.000 dei crediti compensabili nel Mod. F24 non si applica agli enti locali che abbiano maturato il credito d’imposta in relazione ai dividendi distribuiti dalle ex municipalizzate trasformate in S.p.a. (nuovo art. 26-bis, D.L. 1/2012, conv. con modif. dalla L. 27/2012).///   Iva – Cessioni e locazioni di immobili (art. 9): è ripristinato il regime di imponibilità Iva per cessioni e locazioni di immobili nel caso in cui la parte attiva sia l’impresa di costruzione. L’imponibilità è disposta a prescindere dalla tipologia di immobile (residenziale o strumentale) e dal tempo trascorso dall’ultimazione che rileva,quest’ultimo, solo nello stabilire se l’imponibilità sia obbligatoria o facoltativa (modifiche all’art. 10, co. 1, nn. 8, 8-bis e 8-ter, D.P.R. 633/1972). A fini di coordinamento sono state apportate delle modifiche in merito al reverse charge disponendo che l’autofatturazione venga estesa a tutte le compravendite aventi ad oggetto immobili (residenziali o strumentali) a condizione che l’imponibilità Iva derivi da opzione del venditore (modifica all’art. 17, co. 6, lett. a-bis), D.P.R. 633/1972) e in merito all’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10%, la quale si applica solo alle locazioni di immobili abitativi effettuate dalle imprese di costruzione o di recupero e alle locazioni di immobili abitativi destinati ad alloggi sociali (modifica alla Tabella A, Parte Terza, n. 127-duodevicies, D.P.R. 633/1972).///   Ristrutturazione edilizia e risparmio energetico – Modifiche delle detrazioni (art. 11): con riferimento agli interventi di ristrutturazione edilizia, per le spese documentate sostenute dal 26.6.2012 al 30.6.2013 spetta una detrazione del 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a euro 96.000 per unità immobiliare.///   Con riferimento agli interventi di risparmio energetico, per le spese sostenute dall’1.1.2013 al 30.6.2013 (fermi restando i valori massimi) spetta una detrazione del 50% delle spese stesse.///   Assunzione di personale altamente qualificato – Credito d’imposta (art. 24): dal 26.6.2012 a tutte le imprese è concesso un credito d’imposta del 35% (con un limite massimo di euro 200.000 annui ad impresa) del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale con dottorato di ricerca conseguito presso un’università italiana o estera (se riconosciuta) e di personale con laurea magistrale in discipline tecniche o scientifiche impiegato in attività di ricerca e sviluppo. Il credito d’imposta, concesso a seguito di presentazione di apposita istanza da parte delle imprese interessate, va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e in quelle relative ai periodi d’imposta nei quali lo stesso è utilizzato. Inoltre, non è soggetto al limite annuo ex art. 1, co. 53, L. 244/2007 (euro 250.000), non concorre alla formazione del reddito imponibile e della base imponibile Irap, non rileva ai fini del calcolo del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e può essere utilizzato solo in compensazione.///   Imprese concessionarie di agevolazioni – Moratoria delle rate di finanziamento (art. 26): relativamente ai finanziamenti agevolati concessi dal Ministero dello Sviluppo economico a valere sul Fondo ex art. 14, L. 46/1982, può essere disposta una sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate con scadenza entro il 31.12.2013. Gli interessi relativi alla rata sospesa devono essere versati alle scadenze originarie.///   Strumenti di finanziamento delle imprese (art. 32): ai fini del proprio finanziamento, le società non quotate, anche medie o piccole (escluse banche e micro-imprese) possono, a determinate condizioni, ricorrere al mercato del debito, mediante l’emissione di strumenti di debito a breve termine (cambiali finanziarie) e a medio-lungo termine (obbligazioni e titoli similari, obbligazioni partecipative subordinate). Le spese di emissione sono deducibili nell’esercizio di sostenimento, a prescindere dal criterio di imputazione a bilancio.///   Legge fallimentare – Revisione (art. 33): per favorire la continuità aziendale e, quindi, gestire al meglio le crisi aziendali, sono previste una serie di modifiche al R.D. 267/1942 (Legge fallimentare). Tra le altre cose, sono introdotti articoli che disciplinano i contratti in corso di esecuzione, il finanziamento e la continuità aziendale nel concordato preventivo e negli accordi di ristrutturazione dei debiti, la riduzione o perdita di capitale della società in crisi, il concordato con continuità aziendale, il falso in attestazioni e relazioni.///   Consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese (art. 42): ai consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese sono concessi contributi per la copertura massima del 50% delle spese sostenute per l’esecuzione dei progetti di internazionalizzazione, da realizzare anche con contratti di rete con piccole e medie imprese non consorziate.///   Ai fini delle imposte sui redditi le somme accantonate nelle riserve costituenti il patrimonio netto di tali consorzi concorrono alla formazione del reddito dell’esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite o dall’aumento del fondo consortile o del capitale sociale. I servizi resi da tali consorzi alle piccole e medie imprese consorziate costituiscono servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art. 9, D.P.R. 633/1972).///   S.r.l. a capitale ridotto (art. 44): fermo restando quanto disposto dall’art. 2463-bis c.c. in merito alla S.r.l. semplificata, è prevista la possibilità di costituire S.r.l. a capitale ridotto mediante contratto o atto unilaterale tra persone fisiche di età almeno pari a 35 anni. L’atto costitutivo va redatto per atto pubblico e deve contenere gli elementi di cui all’art. 2463-bis, co. 2, c.c. Lo stesso atto può disporre che l’amministrazione sia affidata a una o più persone fisiche anche non socie.///   Contratto di rete – Pubblicità (art. 45): il contratto di rete deve essere redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o atto firmato digitalmente da ogni imprenditore o legale rappresentante delle imprese aderenti, e trasmesso ai competenti Uffici del Registro delle imprese attraverso il modello standard disposto con apposito D.M. (modifica all’art. 3, co. 4-ter, D.L. 5/2009, conv. con modif. dalla L. 33/2009). Le modifiche al contratto di rete devono essere redatte e depositate, a cura dell’impresa indicata nell’atto modificativo, per l’iscrizione presso la sezione del Registro delle imprese presso cui è iscritta la stessa impresa. Spetta all’Ufficio del Registro delle imprese comunicare l’avvenuta iscrizione delle modifiche a tutti gli altri Uffici cui sono iscritte le altre imprese partecipanti (modifica all’art. 3, co. 4-quater, D.L. 5/2009).///   Cooperative – Adeguamento del sistema sanzionatorio (art. 46): agli enti cooperativi che si sottraggono all’attività di vigilanza o che risultano irreperibili al momento delle verifiche si applica la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 500.000 per il periodo in corso alla data di riscontro del comportamento elusivo e per ciascun periodo successivo fino alla cessazione dell’irreperibilità (nuovo art. 12, co. 5-ter, D.Lgs. 220/2002).///