La Suprema Corte di Cassazione pone un limite applicativo alle pronunzie di inammissibilità dei ricorsi ex artt. 360 e ss. c.pc.

Con l'ordinanza in data 06/09/2010 n. 19051, La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite,

 ha stabilito che ogni ricorso nel quale vengano prospettati “argomenti nuovi” -- “e” di rilevante importanza -- non possa essere dichiarato tout court inammissibile ma dovrà, in ogni caso, essere esaminato rispetto al contenuto ed alla domanda posta. Ciò ancorché l'oggetto della possibile pronunzia del medesimo ricorso sia da ritenersi conforme alla giurisprudenza della stessa Corte. In altri termini il Supremo Collegio di legittimità ha posto un “freno” alle mere dichiarazioni di inammissibilità dei ricorsi attraverso una interpretazione di diritto degli artt. 360 e s.s. c.p.c. e, dunque, un limite all'applicazione dell'istituto dell'inammissibilità dei ricorsi in cassazione per ritenuta conformità degli stessi alla consolidata giurisprudenza di legittimità.