Oscurati i siti delle scommesse

La cosa era risaputa da tempo, ma oggi è stato pubblicato dal Governo nella sua newsletter il provvedimento del Ministro dell'Economia: non si potrà più scommettere sui siti stranieri non autorizzati.

La cosa era risaputa da tempo, ma oggi è stato pubblicato dal Governo nella sua newsletter il provvedimento del Ministro dell'Economia: non si potrà più scommettere sui siti stranieri non autorizzati.
Ma questo non è tutto: si impone ai fornitori di servizi di connettività di oscurare i siti responsabili, il cui elenco si trova sul sito dell'Amministrazione dei monopoli. “Il fornitore di servizi di provider che trasmette informazioni fornite da un operatore non autorizzato, ovvero che archivia elettronicamente, in via automatica e temporanea, dette informazioni, o ne cura la trasmissione ad altri destinatari, e' responsabile di tali informazioni nell'ipotesi in cui non ottemperi alla comunicazione di cui all'art. 2, comma 2”. Teoricamente, dunque, anche le operazioni di caching sono colpite da tale provvedimento, dunque anche coloro che offrono servizi di proxy, il che sembra contrario al principio di irresponsabilità per il fornitore di servizi della società dell'informazione che si limiti alla mere conduit.
Si lasci poi perdere il fatto che l'elenco dei siti "oscurati" è disponibile solo in formato pdf, costringendo dunque tutti i fornitori di servizi diversi da quelli di connettività (che riceveranno notifica direttamente dall'amministrazione) a scaricarsi e leggersi tale documento, implementare a mano un filtro conseguente, e ciò potenzialmente ogni giorno, per non incorrere in sanzioni.
Tralasciamo poi di commentare come tale notizia dovrebbe essere presa dai fornitori di servizi (non solo quelli che ospitano tali siti o ne riprendono i contenuti, ma anche quelli che semplicemente, involontariamente e passivamente consentono di arrivarvi). Soprattutto ciò si trasforma in una forma di censura preventiva e assoluta dei contenuti di Internet, che non ha precedenti nella storia moderna occidentale ed ha paragoni solo nella Cina, non proprio il nostro modello di democrazia e libertà.