Pubblicato il DLgs 14/09/2012, n. 160, recante modifiche al Codice del Processo Amministrativo, approvato con il D.Lgs. 2 luglio

Nella Gazzetta Ufficiale 18/09/2012, n. 218, è stato pubblicato il DLgs 14/09/2012, n. 160, recante modifiche al Codice del Processo Amministrativo, approvato con il D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104.

  1. Tra le principali norme inserite è stato introdotto (in realtà intensificato) il principio di sinteticità e chiarezza degli atti, nonché la condanna alle spese del giudizio liquidate in base ai parametri del recente DM n.140/2012.
  2. Le nuove disposizioni contengono pure principi riguardanti la formulazione del ricorso con una rigorosa separazione tra le parti che lo compongono e una previsione di causa di inammissibilità per l'ipotesi di erronea formulazione di motivi specifici.
  1. In tema di competenza territoriale il giudice amministrativo può rilevarne d'ufficio il difetto, e ciò al fine di ridurre la durata del giudizio; l'art. 13 prevede, in ordine ale misure cautelari, l'inderogabilità della competenza territoriale del TAR con conseguente obbligo per il giudice di decidere sulla competenza prima di provvedere sulla domanda proposta. Il difetto di competenza può essere rilevato anche dalle parti con espressa richiesta.
  1. Il decreto specifica che l’azione di condanna al rilascio di un provvedimento richiesto deve essere proposta contestualmente all’azione di annullamento della pronuncia di diniego.
  1. Apportate inoltre modifiche per l'applicazione dei principi del processo civile telematico.