L’accertamento dei requisiti tecnici-economici nei contratti pubblici

L’accertamento dei requisiti tecnici-economici nei contratti pubblici: il nuovo sistema e la tassatività della cause di esclusione dalle procedure di affidamento

Ai sensi dall’art. 6bis del Codice dei Contratti Pubblici, la documentazione comprovante il  possesso dei requisiti di carattere tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per partecipare alle procedure di pubblici affidamenti è oramai <<acquisita esclusivamente attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici>>. 

Al fine, infatti, di garantire un maggior dinamismo dell’Amministrazione procedente, (1) il sistema telematico “AVCPass” rilascia al concorrente di gara il c.d. “PassOE”, al fine poi (2) di consentire allo stesso operatore di allegare il correlativo certificato nella busta contenente la documentazione amministrativa, nonché, di conseguenza, (3) di agevolare il controllo pubblicistico dell’Amministrazione durante l’espletamento delle operazioni di gara.

In tale contesto è, dunque, interessante segnalare un recente orientamento giurisprudenziale per evidenziare, in conformità ai principi di tassatività delle cause di esclusione dalle procedure di affidamento e del vincolo della legge di gara, la portata normativa della suddetta disposizione.  

Il TAR Lazio Roma, Sez. II bis, con sentenza n. 10753/2015, ha difatti accolto il ricorso proposto da un’impresa che veniva esclusa da una gara per l’affidamento di un servizio pubblico, a causa della mancata allegazione del Pass ancorché lo stesso adempimento <<non fosse imposto dalla lex specialis di gara, ma risultasse il frutto di una postuma integrazione della stessa legge di gara ad opera della Commissione>>. 

Seguendo quanto rilevato dal Collegio Romano – già in linea con quanto in precedenza precisato pure dall’ANAC – si evidenzia che il <<PASSOE si sostanzia in una liberatoria ai fini della privacy, che permette alle stazioni appaltanti e agli enti aggiudicatori di utilizzare il sistema per accedere, attraverso un'interfaccia web e le cooperazioni applicative con gli enti certificanti, ai documenti posti a comprova delle dichiarazioni del concorrente>>.

Oltretutto, il Disciplinare di gara, come già anticipato, imponeva a pena di esclusione soltanto la produzione delle consuete dichiarazioni ex DPR n. 445/2000 e dei documenti richiesti dagli artt. 38 e ss. del Dlgs n. 163/2006: nulla, pertanto, veniva richiesto inderogabilmente in applicazione dell’art. 6bis del Codice dei Contratti.

Ragion per cui, si può, in conclusione, ragionevolmente ritenere che il detto adempimento debba configurarsi come carenza documentale ai fini della verifica del requisito tecnico/economico, ma non “essenziale”, ovverosia non soggetta alla sanzione di esclusione dalla procedura pubblica anche alla luce degli artt. 46, co. 1bis, e 38, co. 2bis, del Codice.  

Breve contributo informativo a cura del Dr. Davide Cicu